Diffidate dai trapianti di capelli illegali

I tecnici che operano. La tecnica FUE (l’estrazione di unità follicolari) è definita “talmente semplice” da poter essere eseguita come in una catena di montaggio

I pazienti di tutto il mondo che vogliono sottoporsi a un trapianto di capelli vengono attirati in “cliniche del mercato nero” gestite da tecnici con poca o nessuna formazione e che promettono risultati garantiti che comportano gravi rischi a uomini e donne del tutto ignari che cercano solo aiuto per il problema della perdita dei capelli.

Molte cliniche illegali dispongono di bei siti web con testimonianze che sembrano molto professionali. Tuttavia, la realtà è che l’operazione può essere eseguita da una persona senza alcuna formazione medica.

“La domanda è talmente elevata che gira voce che, in alcuni Paesi oltreoceano, persino tassisti e rifugiati siriani eseguano l’operazione. I pazienti sono quelli che ne subiscono le conseguenze quando scoprono, troppo tardi, chi ha eseguito l’intervento e si ritrovano con complicazioni, cicatrici e attaccature dei capelli anormali e deturpanti”, ha dichiarato il dottor Ricardo Mejia, direttore del Comitato ISHRS per le questioni relative alla pratica medica non autorizzata.

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Dottor Ricardo Mejia, direttore per il 2019 del Comitato ISHRS per le questioni relative alla pratica medica non autorizzata.

Ecco perché stiamo lavorando assiduamente per informarvi su questi pericoli. Vi invitiamo a verificare le credenziali della clinica e/o del medico.

Nel recente sondaggio sul mercato nero dei trapianti di capelli rivolto ai membri dell’ISHRS, questi ultimi hanno confermato che tale pratica è molto diffusa e sta causando danni ai pazienti di tutto il mondo.

Infezione

Tra i problemi specifici segnalati dai membri figurano:

– Cicatrici

– Attaccature innaturali

– Scarsa crescita dei capelli

– Errato orientamento dei capelli

– Zona donatrice esaurita sul cuoio capelluto con conseguente area calva Infezioni e conteggio impreciso degli innesti.

Alcuni pazienti pensano di ricevere 4.000-6.000 innesti quando, in realtà, ne ricevono solo la metà.

Data la crescente popolarità del turismo medico negli ultimi anni, vi imploriamo di informarvi prima di prendere in considerazione l’idea di un trapianto di capelli in un altro Paese. Le leggi e i regolamenti attinenti alle procedure chirurgiche possono essere molto diversi da quelle del vostro Paese.

Inoltre, se qualcosa va storto, non c’è modo di fare ricorso. Nel recente sondaggio dell’ISHRS, è stato chiesto ai membri di valutare su una scala da uno a dieci (dove 10 era il punteggio peggiore) la portata della questione delle cliniche del mercato nero o del personale non autorizzato che esegue un intervento di ripristino dei capelli negli altri Paesi, e il 63,27% di loro ha riconosciuto la gravità del problema e ha risposto assegnando un 8 (23,47%), un 9 (13,27%) o un 10 (26,53%).

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Dottor Arthur Tykocinski , presidente dell’ISHRS per il 2019.

“Speriamo che i pazienti utilizzino le nuove risorse dell’ISHRS per informarsi sui rischi di sottoporsi a una procedura di ripristino dei capelli sul mercato nero e, qualora prendessero in considerazione l’idea di un trapianto dei capelli in un altro Paese, assicurarsi di conoscere le leggi e i regolamenti locali”, ha dichiarato il dottor Tykocinski, presidente dell’ISHRS.

Non cadete vittime di cliniche senza scrupoli. Succede in molti Paesi dove esiste un modello di business chiavi in mano: all’improvviso spunta la clinica per il trapianto dei capelli e l’operazione viene eseguita da tecnici non autorizzati.

Se volete recarvi all’estero, vi consigliamo, inoltre, di informarvi sul medico che eseguirà l’operazione. Verificate le credenziali e la formazione ISHRS, e richiedete la presenza di un osservatore durante l’operazione che confermi che è il medico a eseguire l’intervento. Se non è consentito, pensateci due volte. Se vi preoccupate dei risultati, potrebbe essere necessario pagare un po’ di più per un medico e un’equipe preparata e qualificata anziché per un tassista.

Per il comunicato stampa completo, visitate questo link.

Aiutateci a informare i clienti su queste pratiche condividendo il link a questo post sui social.

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